Classe energetica – Le etichette

Se abbiamo appena acquistato un nuovo frigorifero o un altro elettrodomestico in Europa, possiamo notare che alcuni elettrodomestici hanno una nuova etichetta energetica europea che definisce la sua classe energetica. Gli elettrodomestici e l’illuminazione occupano circa il sessanta percento del consumo totale di elettricità nelle case. Per accelerare la diffusione di elettrodomestici ad alta efficienza energetica, l’UE e altri paesi fanno affidamento da tempo su standard minimi di prestazione energetica.

Etichette classe energetica
Etichette classe energetica

Gli standard minimi rimuovono dal mercato gli apparecchi con le peggiori prestazioni energetiche. Un modo per proteggere i consumatori dall’acquisto di elettrodomestici che possono avere costi di acquisto inferiori ma maggiori costi in energia rispetto agli elettrodomestici più efficienti dal punto di vista energetico.

Classe energetica

Le etichette energetiche hanno il compito di aiutare tutti i consumatori a compiere la scelta migliore, mostrando loro l’efficienza energetica relativa agli apparecchi attraverso la fornitura di informazioni osservabili, uniformi e credibili. In genere, le etichette energetiche mostrano una classificazione degli apparecchi in classi di efficienza energetica, insieme al consumo energetico previsto in kWh/anno. L’attuale etichetta energetica dell’UE comprende sette classi di efficienza energetica visualizzate da barre orizzontali di diversi colori e lunghezze.

Quando le etichette energetiche sono state introdotte in Europa a partire dall’anno 1992, sono stati definiti criteri assoluti per i diversi tipi di apparecchi per determinare la classe energetica di ciascun elettrodomestico da vendere in Europa. La classe energetica va da “A”, che è la migliore prestazione energetica, fino alla “G” che è la peggiore per rendimento energetico. Dopo diversi anni di utilizzo, per alcune tipologie di elettrodomestici come i frigoriferi, il progresso tecnologico ha portato le etichette al limite.

Questo perché applicando questi criteri, la maggior parte degli elettrodomestici in commercio è stata classificata nelle classi energetiche più elevate. Per evitare questo problema, l’Unione Europea ha mantenuto gli stessi criteri ma ha introdotto tre nuove classi energetiche A+, A++ e A+++. Da allora, le classi energetiche vanno dall’etichetta verde scuro di classe A+++ che è la migliore prestazione energetica, all’etichetta rossa di classe D che è la peggiore nel rendimento energetico.

Nel 2011, gli apparecchi classificati B o peggio, hanno mantenuto la stessa classificazione poiché sono stati applicati gli stessi criteri, ma molti apparecchi classificati A hanno avuto la possibilità di salire a A+ o superiore. Negli ultimi anni è diventato chiaro che queste etichette hanno nuovamente raggiunto i loro limiti per alcuni tipi di apparecchi. In primo luogo, per gli effetti combinati del progresso tecnologico e degli standard minimi.

Gli apparecchi meno efficienti dal punto di vista energetico attualmente disponibili sul mercato sono classificati A+. Significa che le classi da A a E sono vuote. In secondo luogo, i consumatori sono convinti che le classi di etichette da A+ a A+++ siano tutte molto efficienti.

Con gradi migliori di un A e un colore verde, un frigorifero etichettato A+ sembra essere una buona scelta, mentre in realtà i consumatori che acquistano questo elettrodomestico acquistano i peggiori elettrodomestici disponibili sul mercato per quanto riguarda l’efficienza energetica.

Classe energetica 2021

Da marzo 2021, il processo di sostituzione delle etichette energetiche è iniziato ufficialmente in tutta l’UE il primo Novembre 2020. Durante questi mesi, le etichette possono essere utilizzate sugli elettrodomestici interessati come ad esempio frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie, smart TV e altri schermi. La classe energetica è facilmente riconoscibile grazie alle nuove icone e all’aggiunta di un codice QR per accedere a un database di elettrodomestici. Queste etichette ridimensionano tutti gli elettrodomestici esistenti sulla familiare scala da A a G.

Le categorie da A+ ad A+++, da allora, non esisteranno più. Invece di mantenere i criteri del passato, sono stati aggiornati per riflettere il progresso tecnologico. Per fare un esempio; un apparecchio classificato A+++ sarà probabilmente classificato B o C, uno classificato A++ verrà probabilmente classificato D o E.

Efficienza energetica

Le nuove etichette “riscalate”, aiutano ad aumentare il valore che i consumatori danno agli elettrodomestici di fascia alta. Il cambio dell’etichetta dovrebbe quindi favorire l’adozione di elettrodomestici più efficienti dal punto di vista energetico con la giusta scelta della classe energetica. Però, molti consumatori fanno le loro scelte in base alle “vecchie etichette”. In sintesi, le etichette energetiche necessitano di aggiornamenti frequenti perché funzionano talmente bene da diventare rapidamente obsolete.

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